D. Lgs. 81/2008 – Radiazioni ottiche artificiali (ROA)
5.06 – Come si può effettuare la valutazione del rischio di esposizione alle ROA?
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5.06 – Come si può effettuare la valutazione del rischio di esposizione alle ROA?
Per effettuare la valutazione del rischio di esposizione alle ROA lo schema di flusso consigliato è il
seguente:
· Conoscenza delle sorgenti: è necessario preliminarmente censire le sorgenti ROA (attenzione a
non limitarsi a consultare inventari spesso non correttamente aggiornati) ed acquisirne i dati
forniti dai fabbricanti o, in loro assenza, da documenti tecnici o lavori presenti in Letteratura che
trattano sorgenti analoghe. Utilizzare, ove disponibile, la classificazione delle sorgenti secondo
le norme tecniche specifiche o la conformità a standard tecnici, può consentire la
“giustificazione” che permette di non effettuare una valutazione approfondita del rischio in
quanto trascurabile (vedi Punto 5.07), ovvero di stabilire direttamente (senza effettuare
misurazioni - vedi Punto 5.13) il superamento o meno dei valori limite.
· Conoscenza delle modalità espositive: tutte le attività che comportano o possono comportare
l’impiego di sorgenti ROA devono essere censite e conosciute a fondo; in particolare devono
essere individuate le tipologie di sorgenti, le modalità di impiego ed i luoghi in cui sono operanti,
acquisendo, se possibile, i “layout” o le planimetrie dove sono installate le sorgenti. Per potere
valutare i lavoratori a rischio e la loro effettiva esposizione è importante acquisire anche i tempi,
le distanze e le modalità di esposizione per le sorgenti non coerenti, mentre per quelle laser è
importante verificare anche eventuali riflessioni.
· Esecuzione di misure: nel caso non siano disponibili i dati del fabbricante o non vi siano
riferimenti a standard tecnici specifici, è necessario effettuare delle misure strumentali secondo
le indicazioni fornite da norme tecniche specifiche (vedi Punti 5.14 e 5.15). Le misure devono
essere eseguite con strumentazione adeguatamente tarata, dotata di caratteristiche idonee ai
parametri da rilevare (vedi Punto 5.17).
· Esecuzione di calcoli: partendo dai dati forniti dal fabbricante, dai dati di letteratura o dai valori
misurati, mediante appositi calcoli si ottengono le grandezze necessarie al confronto con i valori
limite (es.: dall’irradianza spettrale fornita dal costruttore o misurata, si stima l’irradianza
efficace).
· Confronto con i valori limite: i risultati acquisiti dalle fasi precedenti (dai dati dei produttori, dai dati di bibliografia, da misure strumentali o da calcoli) devono essere confrontati con i valori limite previsti nell’Allegato XXXVII del DLgs.81/2008 per stabilire il possibile superamento o meno di tali valori.
Utili riferimenti per la conduzione della valutazione del rischio da ROA non coerenti sono presenti nell’allegato A delle norme UNI EN 14255-1 e UNI EN 14255-2. Tale approccio può essere esteso alla valutazione del rischio da radiazioni laser che ha valido riferimento anche nella norma CEI EN 60825-1 e nelle guide per l’utilizzatore (CEI 76 fascicolo 3849R e fascicolo 3850R per le varie applicazioni) e nella norma CEI 76-6 (identica alla IEC 60825-8) fascicolo 5928 sulle problematiche nelle applicazioni mediche.